FASHION

MUSICA

David Mallet girò il video musicale per la versione su singolo di Fashion in un famoso night club di proprietà del suo amico Robert Boykin, l'”Hurrah” di New York. La prima inquadratura del video si apre con David Bowie sul palco dell'”Hurrah”. Altre location utilizzate per il video furono varie zone di Manhattan. Una delle scene mostra Bowie mentre si esibisce davanti ad un pubblico robotizzato senza emozioni che reagisce meccanicamente ad ogni sua mossa. I lettori del Record Mirror votarono il video di Ashes to Ashes (il precedente singolo di Bowie) e di Fashion, come migliori video musicali del 1980.[3]

Il video vede la partecipazione di Carlos AlomarG.E. Smith (Hall & Oates), May Pang (l’amante di John Lennon nel periodo 1973–1975 ed in seguito moglie di Tony Visconti) e Alan Hunter, uno dei primi VJ di MTV.

Fashion fu il secondo singolo estratto da Scary Monsters ed il primo ad essere pubblicato dopo l’uscita dell’album nel settembre 1980. Il singolo raggiunse la posizione numero 5 in classifica in Gran Bretagna, e la numero 70 in America. Il design della cover del singolo UK venne poi riadattato per la copertina della raccolta Best of Bowie del 1980.

La canzone è stata inclusa nella colonna sonora del film Ragazze a Beverly Hills del 1995.

Fast fashion

Fast fashion è un termine moderno usato dai rivenditori di moda per esprimere un design che passa rapidamente dalle passerelle e influenza le attuali tendenze della moda. Questo tipo di collezioni di abbigliamento si basa sulle ultime tendenze presentate alla Settimana della moda ogni anno in primavera e in autunno. L’enfasi è posta sull’ottimizzazione di determinati aspetti della catena di produzione, affinché queste linee di moda siano progettate e prodotte in modo rapido ed economico, per consentire ai consumatori di acquistarle a basso prezzo. Questa strategia di produzione rapida a un prezzo accessibile viene utilizzata dai grandi rivenditori come H&MZara, Peacocks, Primark, Xcel Brands e Topshop. Tale filosofia si è diffusa, in particolare, durante la moda “boho chic” a metà degli anni 2000.

La strategia si è sviluppata passando da un concetto basato sul prodotto a uno basato sulla produzione, denominato “risposta rapida” e sviluppato negli Stati Uniti negli anni ’80, e trasferito a un modello basato sul mercato della “fast fashion” alla fine degli anni ’90 e all’inizio del XXI secolo. Zara è stata la pioniera di questa rivoluzione della moda e il suo marchio è diventato quasi un sinonimo del termine, ma ci sono stati altri rivenditori che hanno contribuito alla creazione di questo concetto, come ad esempio Benetton. La moda veloce viene associata anche alla moda usa e getta perché ha immesso sul mercato di massa prodotti di design a prezzi relativamente bassi. Il movimento slow fashion è nato in opposizione alla fast fashion, accusando quest’ultima di inquinamento (sia nella produzione di abiti che nello smaltimento dei tessuti sintetici), di lavorazione scadente e di enfatizzare le tendenze a breve termine rispetto allo stile classico. La fast fashion, inoltre, è stata criticata per aver contribuito a creare condizioni di lavoro sfavorevoli nei paesi in via di sviluppo Il crollo del Rana Plaza di Savar in Bangladesh, nel 2013, è considerato il più grande incidente legato all’abbigliamento nella storia ed ha avuto un ruolo fondamentale nel porre maggiore attenzione sulla sicurezza nel settore della fast fashion.

Pubblicato da davidnewsonline

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